Dalla III Liceo in poi è previsto l'insegnamento della lingua della Cultura „par excellence“, meglio si dica la lingua e la letteratura della liberté, egalité, fraternité! Non dimentichiamo, infatti, che nei secoli XVII e XVIII il Francese era la lingua più parlata in Europa, tanto che perfino Federico II di Prussia si esprimeva in Francese per usi privati e pubblici; l'aneddotica vuole che solo con il suo cavallo parlasse in Tedesco, altrimenti era d'obbligo il Francese. Ancora oggi associamo al Francese, oltre agli ideali rivoluzionari anche le opere di grandi poeti, romanzieri, drammaturghi e chansonnier.
Il primo anno di corso è dedicato allo studio delle strutture grammaticali di base, del lessico e degli aspetti elementari dell'espressione orale e scritta. L'anno successivo serve da approfondimento e completamento della morfosintassi e ampliamento lessicale con alcune letture di testi di medio livello.
Il terzo ed ultimo anno prevede la lettura, l'analisi e l'interpretazione di alcuni passi esemplari della letteratura Francese moderna e contemporanea, ricca di tematiche attuali che ancora coinvolgono e affascinano studenti di ogni età.
In questo modo sempre più interessanti e dettagliati saranno i riferimenti interdisciplinari con le altre lingue e letterature presenti nella nostra scuola: Tedesco, Italiano e Inglese, per una dimensione europea poliedrica e plurilingue.
Alla grammatica e alla storia letteraria si affiancherà anche l'esame di aspetti socio-culturali di Paesi francofoni, in modo che gli studenti siano in grado di parlare liberamente ed esprimere anche la propria opinione su argomenti di vario genere, con l'ausilio di un insegnante madrelingua, che, con mirati corsi di conversazione, sosterrà ed amplierà il lavoro svolto dal docente in classe.








